Quotazione dell´oro, analisi della situazione, previsioni e tendenze - Investimenti oro

Vogliamo oggi proporvi un´analisi della quotazione dell´oro e cercare di delineare quelle che potrebbero essere le sue prossime tendenze, cercare insomma di fare delle previsioni sul suo futuro andamento. Speriamo in questo modo di riuscire ad offrire un quadro del mercato dell´oro che sia quanto più possibile chiaro e trasparente, un quadro che possa aiutare tutti coloro che si sono già gettati in un investimento a capire come muoversi e a coloro che invece vorrebbero investire a capire se questo è davvero il periodo più adatto per gettarsi in un´impresa di questa tipologia. A tutti vogliamo però ricordare che per fare un investimento nel mercato dell´oro è importante essere pronti a seguire settimana dopo settimana la sua quotazione e il suo andamento. Se non vi sentite all´altezza ma volete comunque investire non possiamo che consigliarvi di fare affidamento su un professionista del settore che possa curare i vostri investimenti da vicino. 


La scorsa settimana sono stati pubblicati i dati sull´economia americana, dati che si sono rivelati migliori rispetto a quelli che tutti si aspettavano. Le voci del rientro delle misure espansive della Federal Reserve System, della banca centrale cioè degli Stati Uniti d´America, erano già piuttosto insistenti e sono diventate adesso ancora più accese. La conseguenza diretta di questo situazione è stata una chiusura in ribasso dei futures dell´oro, non poteva essere altrimenti ovviamente.

La quotazione dell´oro sul mercato ha toccato nell´ultima settimana anche valori davvero molto bassi, il più basso è stato il valore di 1.305,60 dollari. Per fortuna si è un po´ risollevato nel corso dei giorni ed ha chiuso a 1.313,20 alla fine della scorsa settimana. Il ribasso complessivamente è addirittura pari al 2,9%. Nel contempo è stata registrata una crescita del dollaro, crescita pari a 80,80 punti. Pensate che questo è il valore migliore dal mese di settembre, niente male insomma come ripresa. Gli investitori infatti hanno preferito proprio il dollaro, la moneta corrente insomma, all´oro per i loro investimenti. Anche questa situazione è ovviamente la diretta conseguenza delle decisioni prese dalla Fed.

Secondo i professionisti del settore quindi l´economia degli Stati Uniti sta crescendo, ad un ritmo non proprio veloce questo è ovvio ma pur sempre in salita. Proprio per questo motivo gli operatori del settore sono in attesa che arrivi un cambiamento da parte della Fed, cambiamento che quindi potrebbe portare ad una riduzione del QE3. Che cosa comporterebbe una riduzione di questa tipologia, se non addirittura, come molti credono, ad un suo ritiro? Porterebbe ovviamente la quotazione dell´oro ad una discesa ancora più intensa, quotazione che potrebbe anche arrivare a toccare dei minimi in questo momento inimmaginabili. Non solo, il problema è che se questo ribasso dovesse avere luogo i tempi saranno bui per gli investitori per un bel po´ di tempo ancora, sembra infatti che prima che si possa sperare in un rialzo davvero decisivo ci vorrà molto tempo.

In momenti come questo, momenti in cui i paesi vivono problematiche economiche importanti, momenti soprattutto in cui i cittadini di questi paesi vivono nella paura, paura che, è giusto ricordarlo, è ancora più pericolosa della crisi stessa, in momenti come questo dicevamo è l´oro che ci rimette sul mercato. Dobbiamo affermare a gran voce che in realtà non è giusto, che gli investitori dovrebbero semplicemente lasciar perdere l´altalenante questione economica americana e degli altri paesi del mondo per concentrarsi sul fatto che l´oro è e sempre sarà un bene di rifugio. Ma questa considerazione in realtà non cambia la situazione, l´oro andrà al ribasso e nel prossimo periodo si vedranno investimenti sul dollaro sempre più intensi. Peccato che il dollaro sia comunque la moneta di un paese che ha il debito pubblico più elevato del mondo e che nonostante la sua immensa potenza è un paese che proprio nei giorni scorsi era sull´orlo non di una semplice crisi bensì del vero e proprio fallimento.

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