Compro Oro alla scoperta del Ddl 237 e delle novità del settore - Compro oro

La Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato ha preso lo scorso 13 maggio una decisione davvero molto importante per i negozi compro oro, una decisione che finalmente vede il settore dei compro oro mettersi veramente sulla strada della legittimazione. Il Ddl n. 237 è stato infatti finalmente utilizzato come testo base per la regolamentazione di tutto il comparto dei compro oro e delle attività che lavorano con i beni preziosi usati. Emendamenti e ordini del giorno saranno presi in considerazione il 29 maggio.

Le novità
Sono davvero numerose le novità che sono state introdotte da questo nuovo Ddl, novità che mirano a rendere il mondo dei compro oro molto più trasparente e legale. Tra le novità più interessanti troviamo:

· la liberalizzazione del commercio dell´oro da investimento e dell´oro ad uso industriale;

· la nascita della figura professionale dell´operatore compro oro;

· l´iscrizione ad un registro dedicato a queste attività, registro che dovrà essere istituito presso le CCIAA.

Ricordiamo inoltre che il testo prevede un´equiparazione tra quelli che sono stati sino ad oggi considerati i compro oro, coloro cioè che acquistano oro usato come attività principale, e coloro che invece portano avanti questa attività in modo secondario oppure occasionale come gli orefici e le gioiellerie che come ben sappiamo in questi ultimi mesi hanno deciso di dedicarsi appunto anche a questa attività per cercare di portare a sé un numero sempre maggiore di clienti. Dal punto di vista fiscale, altro dettaglio questo assolutamente da non sottovalutare, i compro oro vedranno finalmente legittimato il reverse charge.

Il codice ATECO
Il Ddl n. 237 pone l´attenzione anche ovviamente su un monitoraggio dell´attività dei compro oro finalizzato ad eliminare alla radice il problema delle truffe, un monitoraggio necessario se si desidera che finalmente questo settore diventi trasparente al cento per cento. Istituisce a questo proposito il codice ATECO, codice che non solo vuole creare un´apposita anagrafe di tutti gli operatori, ma che vuole anche dare vita ad un registro telematico di pubblica sicurezza. I commercianti dovranno quindi inviare per via telematica tutte le informazioni sulle operazioni di compravendita che sono state compiute alla questura di competenza, comunicazione questa che deve essere effettuata entro e non oltre 24 ore. Finalmente grazie ad un registro telematico di questa tipologia tutte le verifiche necessarie per evitare ogni sorta di truffa potranno essere fatte in tempi davvero molto brevi e in modo molto più semplice. Ma non è tutto, è stato anche deciso infatti che sarà disposto un apposito portale online dove dovranno essere riportati tutti i dati degli oggetti usati d´oro e di tutte le gemme, una sorta insomma di banca dati online che gli operatori potranno utilizzare per le loro compravendite interne. Una banca dati di questa tipologia dovrebbe sventare ogni problematica di riciclaggio o di evasione fiscale.

La tutela del cittadino
Il Ddl n. 237 prende in considerazione anche la tutela del cittadino, cittadino che in questi ultimi anni si è spesso trovato di fronte ad operatori in malafede. Proprio per questo motivo è stato deciso che le bilance degli operatori compro oro saranno soggette a verifiche periodiche e che le pubblicità ingannevoli non saranno più tollerate. Non solo, sarà istituito il borsino dell´usato, uno strumento che permetterà ai cittadini di avere un´idea quanto più chiara possibile del valore dell´oro e delle gemme, una sorta di difesa insomma contro le truffe.

I dubbi
Il nuovo Ddl n. 237 ha sollevato anche alcuni dubbi relativi soprattutto ad alcune misure antiriciclaggio e all´obbligo di dichiarazione delle vendite che superano il valore di 1000 €, tutti dubbi che di sicuro saranno risolti il 29 maggio con la presentazione degli emendamenti. Non ci resta a questo punto che attendere per scoprire le altre novità del settore, ma quel che è certo è che finalmente i compro oro stanno per ottenere le leggi che tanto desideravano, che finalmente questo settore non resterà più in balia delle onde ma sarà riconosciuto, trasparente e pronto ad andare avanti nella propria attività a testa alta.

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